Cosa cambia per gli utenti del sistema operativo Microsoft?

A gennaio Microsoft terminerà il supporto per Windows 7, non rilasciando più alcun tipo di aggiornamento.
Il colosso di Redmond ha garantito dall’ottobre 2009 (data di rilascio dell’OS) dieci anni di aggiornamenti, divisi in cinque anni di aggiornamenti “mainstream”, con un supporto completo al prodotto, e cinque di aggiornamenti “extended”, limitati alle patch di sicurezza.
La data della fine del supporto per Windows 7 è fissata per il 14 gennaio 2020.

Ma in pratica, cosa significa tutto questo per chi ancora lo utilizza? Che da gennaio avrà un sistema operativo obsoleto e non sicuro: un OS non aggiornato infatti è vulnerabile ad attacchi di vario genere, nonostante eventuali software di antivirus e di internet security installati.

Per passare a un nuovo sistema operativo ci sono due opzioni:

  • chiedere al proprio tecnico di riferimento di effettuare l’upgrade a Windows 10

  • cambiare il pc e acquistarne uno con già preinstallato Windows 10

Anche se la maggior parte dei PC su cui è presente Windows 7 possono tecnicamente supportare Windows 10, vi consigliamo caldamente di cambiare dispositivo.
Aggiornare un PC ormai vecchio comporta infatti tutta una serie di problematiche, come rallentamenti o incompatibilità, oltre al fatto di non poter sfruttare appieno le potenzialità del nuovo sistema Microsoft.

Inoltre, cambiando dispositivo e OS, i dati saranno più al sicuro anche in ottica GDPR: Windows 10 infatti supporta sistemi di protezione dei dati e autenticazione molto più affidabili, come la funzionalità bitlocker, per la cifratura dei dati presenti sul disco, oppure la lettura dell’impronta digitale.

La fine del supporto per Windows 7 diventa quindi l’occasione per compiere un ulteriore passo avanti per la sicurezza dei nostri PC e la protezione dei dati. La cosa importante è non farsi trovare impreparati a questo appuntamento.

Per maggiori informazioni potete telefonare al numero 0119468161 oppure scrivere a info@tptechnology.it