Abbiamo citato spesso i ransomware, una delle minacce peggiori che potrebbero infettare i tuoi PC, ma non ci siamo mai soffermati su quello che accade veramente quando la tua rete aziendale subisce un attacco del genere.
Lo scenario potrebbe essere più o meno questo: accendi il PC e noti che tutte le icone sono diventate misteriosamente bianche e, anche riavviando il sistema, la situazione non cambia.
Ti confronti con i tuoi colleghi e con chi gestisce la parte informatica e scopri che, purtroppo, è proprio come temevi: tutti i file aziendali sono criptati e non è più possibile aprirli perché il dispositivo è stato infettato da un ransomware.
Conclusione: lavoro fermo, grave perdita di denaro e danno d’immagine. Più o meno quello che è successo a Luxottica a settembre o a Geox all’inizio dell’estate.

La mia è un’azienda piccola, non sarò mai vittima degli hacker

Sbagliato. Tutte le aziende, dalle più piccole a quelle con filiali in tutto il mondo, possono essere oggetto di attacco. È per questo che bisogna essere sempre un passo avanti e dotarsi degli strumenti più efficaci contro i nuovi attacchi.

Una protezione sempre più efficace

Da oggi possiamo individuare minacce sconosciute sulla base di modelli di attacchi già avvenuti. Alcune azioni possono essere previste confrontandole con modelli di comportamento dannosi, così è possibile riconoscere tempestivamente un attacco ransomware.

E se vengo comunque attaccato?

Se un ransomware riesce comunque a eludere le barriere di sicurezza predisposte e inizia a criptare i file il nostro sistema lo rileva rapidamente e interrompe il processo. Grazie al backup saremo poi in grado di ripristinare velocemente i file già compromessi senza farti perdere tempo o denaro.